Che impostazione mentale dovrebbe avere un buon imprenditore?

Quali sono le caratteristiche che non dovrebbero mai mancare a chi guida un’azienda?

Queste domande ci vengono spesso rivolte durante i laboratori e gli incontri di formazione, e abbiamo pensato di approfondire l’argomento anche qui. 

Ci viene in aiuto il “papà” dell’Intelligenza emotiva, Daniel Goleman, psicologo e giornalista statunitense che ha delineato sei stili di leadership.
Se ti riconosci in questi punti, puoi imparare a sfruttarli a seconda della necessità del momento, ad esempio quando il tuo gruppo è coinvolto in un nuovo progetto, o deve affrontare una crisi.

CIT. “Nessun uomo sarà mai un grande leader se vuole fare tutto da solo, o prendersi tutto il merito per averlo fatto.” Andrew Carnegie

I sei stili di leadership di Daniel Goleman

Il visionario

È il leader carismatico e con grandi capacità persuasive. Diventa utile quando l’azienda si trova bloccata in un problema che non riesce a risolvere, oppure deve imboccare una nuova strada (come un nuovo posizionamento o un rebranding).

Il democratico

È il leader che gestisce meglio i gruppi di lavoro affiatati, mantiene l’armonia e riesce a sedare i conflitti con le sue capacità di mediazione.

Il coach

L’allenatore, il vero motivatore che fa di tutto per migliorare le performance del team. Stimola il miglioramento dei suoi collaboratori e ne testa le capacità anche con compiti impegnativi.

L’affiliato

Le caratteristiche di questo leader sono la fiducia del suo team e ottime doti comunicative. Crea un ambiente sereno e rilassato e i suoi collaboratori si sentono parte di un progetto comune.

L’esigente

Il migliore in situazioni di emergenza, quando è necessario trovare una soluzione in fretta.
Orientato all’obiettivo, prende lui le decisioni fondamentali per il suo gruppo di lavoro.

Il pioniere

Punta sempre all’eccellenza, e funziona all’interno di team molto specializzati e in aziende solide. Sacrifica le caratteristiche e l’ascolto del singolo a favore del lavoro di gruppo orientato a un obiettivo preciso.

Per un imprenditore è fondamentale conoscersi ed essere consapevole dei propri limiti e dei punti di forza, e, a seconda dei casi e delle tue caratteristiche personali, puoi sfruttare anche tu a tuop favore i diversi stili di leadership (o individuare il leader adatto a quella specifica esigenza).

>Come rendere possibile il cambiamento nella tua impresa

Il mindset di un buon leader secondo Imprenditori che cambiano

Per concludere questo viaggio nella leadership, vogliamo condividere con te anche tre parole chiave che secondo noi di Imprenditori che cambiano non dovresti perdere mai di vista in ogni momento del tuo percorso lavorativo, e che valgono per tutti i leader. Hai preso carta e penna? 

Perseveranza

Mantieni la coerenza tra quello che pensi, i tuoi obiettivi e quello che fai per raggiungerli, senza farti distrarre da scorciatoie o soluzioni facili.

Resilienza

Tutti i percorsi lavorativi sono fatti di ostacoli, frenate, momenti di stop: non ti devi far abbattere e considerarli una sconfitta, ma un’occasione per riflettere. Anche gli obiettivi più difficili possono essere raggiunti senza farti travolgere dalle avversità.

Azione

Non limitarti alla teoria, e non rimandare il momento di mettere alla prova quello che hai imparato. Concentra le energie solo nelle azioni più importanti, per ottimizzare i tempi e raggiungere più velocemente i risultati.

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