Smascheriamo i miti del marketing è la nuova rubrica di Imprenditori che cambiano con cui vogliamo fare chiarezza su termini, ruoli e professionalità della comunicazione e del marketing. 

Noi stesse, quando abbiamo fondato la nostra azienda, ci siamo trovate di fronte a una miriade di opzioni per gestire la comunicazione del nostro nuovo marchio, abbiamo fatto confusione, e abbiamo anche preso delle fregature.

Accumulata un po’ di esperienza, abbiamo capito come non cadere nei tranelli di chi si presenta in un modo e poi fa tutt’altro, e con questa rubrica ti aiutiamo a orientarti nella scelta del fornitore giusto.

Oggi partiamo con una prima distinzione importante, quella tra agenzia pubblicitaria e agenzia di marketing.

Se non lo sai spiegare a un bambino di 6 anni, vuol dire che non lo sai.
 
Albert Einstein

advertising-1867286_1920COS’È UN’AGENZIA PUBBLICITARIA

L’agenzia pubblicitaria si occupa di pubblicizzare prodotti e servizi, soprattutto attraverso le campagne cosiddette above the line, cioè sui media tradizionali (tv, radio, stampa, affissioni e cinema).

L’agenzia pubblicitaria si occupa di realizzare le campagne da un punto di vista creativo, ma anche di scegliere e pianificare i mezzi di comunicazione e di acquistare gli spazi pubblicitari.

Se l’agenzia pubblicitaria si occupa solo di pianificare la campagna sui mezzi di comunicazione, si definisce un centro media. Altrimenti, si parla di agenzia creativa.

Chi lavora in un’agenzia pubblicitaria creativa è diviso in tre reparti: account, creativo e produzione. 

L’account è la figura che si occupa dei rapporti con i clienti, si interfaccia con il reparto marketing delle aziende e coordina il lavoro del reparto creativo. Porta in agenzia il brief, cioè un documento in cui ha raccolto le esigenze del cliente sulla base del prodotto o servizio da pubblicizzare, il budget, i concorrenti, eccetera.

Nel reparto creativo lavorano fianco a fianco due figure, il Copywriter e l’Art director, che studiano insieme la proposta creativa della campagna pubblicitaria sia dal punto di vista del contenuto che della parte visiva. 

Se la proposta viene accettata, si passa alla produzione, per cui l’agenzia può anche rivolgersi a professionalità esterne (ad esempio fotografi, illustratori, video maker…).

Se il ruolo tradizionale dell’agenzia pubblicitaria era abbastanza definito, con l’avvento del digital le cose si sono un po’ complicate: i ruoli classici dell’agenzia sono spesso confluiti nelle web agency, e sono stati affiancati da altre figure professionali. 

La coppia creativa che prende in mano il brief dell’account e fa le proposte per i progetti dovrà destreggiarsi tra siti web, landing page, e-mail marketing, social media… e nel reparto produzione compaiono web designer, web master, social media manager, blogger, web editor. 

Posto cosa fa un’agenzia pubblicitaria, che differenza c’è, invece, tra un’agenzia di comunicazione e una di marketing? 

african-american-3756158_1920LE DIFFERENZE TRA AGENZIA DI MARKETING E DI COMUNICAZIONE 

L’agenzia di marketing si occupa di marketing strategico e operativo. Ti rivolgi a un’agenzia di marketing quando devi avviare da zero un’attività, oppure l’hai già avviata e ti rendi conto che il tuo business non funziona come dovrebbe e devi, quindi, posizionare o riposizionare il tuo brand.

La strategia di marketing arriva prima di tutto il resto, quando devi definire i tuoi prodotti e servizi,  posizionare la tua azienda sul mercato, capire chi sono i tuoi concorrenti, i tuoi punti di forza e debolezza e su quali aspetti devi puntare nel rapporto con i consumatori.

L’agenzia di comunicazione ti serve quando hai già definito il prodotto e servizio e lo devi, appunto, comunicare. Ti serve per creare un’identità ben definita e riconoscibile del tuo brand, capire come comunicarlo, su che mezzi e con che calendario.

Sì, l’agenzia di comunicazione e quella pubblicitaria hanno ruoli e obiettivi che si sovrappongono, e si occupano spesso anche di azioni online, eventi, fiere, comunicazione social.

Per mandare avanti un progetto creativo e la sua comunicazione, poi, potrebbe servire anche un responsabile delle PR o delle Digital PR. E di questo abbiamo già parlato in un altro articolo:

>Le nuove relazioni pubbliche e le digital PR

Ti abbiamo aiutato con questo primo mito smascherato? Preparati: è solo l’inizio!

Nei prossimi mesi ci occuperemo dei termini più blasonati che servono solo a confondere le idee e in realtà non significano nulla, e delle figure professionali di cui potresti avere bisogno e non lo sai: vogliamo darti tutti gli strumenti che ti servono per non farti fregare dai troppi venditori di fumo che esistono in questo settore.

E poi, noi siamo prima di tutto un’agenzia di marketing, specializzati in funnel marketing e questo è un altro termine su cui c’è spesso molta confusione. Vuoi un chiarimento anche su questo?

>Ascolta il podcast di Imprenditori che cambiano