Il modo in cui scrivete deve avere una voce che rispecchia la personalità della vostra azienda e della vostra attività.
La parola scritta, infatti, ha un “tono”, proprio come quella parlata.
La differenza è che, nel caso di quella scritta, è il lettore che attribuisce alle parole una sfumatura di suono. Quando scriviamo, pensiamo allora a chi ci legge e a come interpreterà il tono con cui ci rivolgiamo a lui. Se le parole dette hanno il suono della voce di chi le pronuncia, quelle scritte lo acquistano sulla base di chi legge.

Non c’è meno eloquenza nel tono della voce, negli occhi e nell’atteggiamento che nella scelta delle parole.
(François de La Rochefoucauld)

Tono di voce: a cosa serve

Provate a leggere i vostri testi aziendali ad alta voce: se non vi rispecchiano, vi sembrerà quasi di sentire qualcun altro che sta parlando. Leggete quelli del vostro sito web, delle newsletter, della pagina Facebook: riconoscete la personalità della vostra azienda? Riuscite a trasmettere davvero quello che volete dire e nel modo in cui vorreste, oppure incespicate, siete poco chiari, siete verbosi, vi perdete in frasi lunghissime e incomprensibili?

Dobbiamo imparare a curare il tono di voce anche dei nostri testi, perché anche questi dicono molto di noi e della nostra azienda, e possono suscitare reazioni positive e negative anche solo per la scelta di una parola.
Trovare il tono di voce giusto per voi è un impegno strategico per migliorare la comunicazione e avvicinarvi ai clienti.

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Il tono di voce: cos’è

Il tono di voce è l’insieme di tutte le scelte stilistiche, semantiche e linguistiche che facciamo nei nostri testi. Quindi, scrivere con un tono di voce preciso significa scegliere con cura le parole e la sintassi, organizzare in maniera coerente le informazioni, sfruttare lo spazio, formattare il testo.

Da quello che scriviamo deve emergere una personalità, un carattere: è come se leggendo i nostri testi i lettori si immaginassero una persona precisa, vestita in un certo modo, che parla con un’intonazione particolare, ha gusti e opinioni. L’azienda che parla può diventare un leader carismatico, una mamma amorevole, un adolescente molto timido.

Grazie al tono di voce nei testi potete comunicare professionalità, ironia, vicinanza, oppure diventare freddi e distanti. E queste sfumature possono influenzare molto il rapporto con i vostri clienti. Un tono di voce sbagliato può portare a un posizionamento sbagliato, che porta a un target sbagliato, a colpire persone che non sono interessate alla vostra azienda e a cui voi non siete interessati!

E allora come si fa a trovare il giusto tono di voce per la vostra azienda?

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Cinque regole per partire prima di stendere un tono di voce

Trovare un tono di voce per un’azienda non è un lavoro che si conclude in una giornata, ma è il risultato dell’analisi di quello che fate, di quello che avete intorno e di quello che vorreste diventare.
Per iniziare il viaggio alla ricerca del vostro tono di voce, vi diamo cinque suggerimenti che valgono sempre quando vi rivolgete a un pubblico su qualsiasi canale di comunicazione.

  1. Scrivete testi chiari, comprensibili e semplici. Questo non vuol dire che dovete essere semplicistici, o sminuire il vostro lavoro, ma trovare il modo di avvicinarvi al lettore anche con le vostre parole;
  2. Traducete e disambiguate: se il vostro è un settore tecnico, dovete aprire le parole più difficili e tirarne fuori il significato più profondo. Disambiguare significa che, se una cosa può avere più di un significato, dovete essere chiari su quale sia quello giusto. Non date mai nulla per scontato;
  3. Un testo deve avere sempre un obiettivo, perché, quando scrivete, dovete pensare a chi vi legge, e non a voi stessi. Siete utili al vostro lettore con quello che scrivete oppure state solo facendo sfoggio di parole altisonanti per darvi delle arie?;
  4. Dialogate con i vostri clienti in un rapporto di scambio reciproco. La comunicazione oggi è sempre a due direzioni, quindi non chiudetevi e siate sempre aperti a ricevere una risposta dai vostri lettori;
  5. Tenete d’occhio tutto quello che scrivete per la vostra azienda: dai micro testi nascosti nel vostro sito web a quelli per comunicare nell’intranet aziendale, dalla brochure di presentazione all’email di ringraziamento per l’iscrizione alla vostra newsletter.

Cinque domande per trovare il tono di voce per la vostra azienda

Siamo partiti da cinque regole di base che valgono per qualsiasi testo scritto, ma ora entriamo nel vivo: come fate a capire come stendere il vostro tono di voce?
Ecco le cinque domande da cui partire:

  1. Imparate prima a capire chi siete voi, qual è la storia della vostra azienda, dove vi muovete, qual è il vostro mercato di riferimento: in una parola, qual è la vostra identità?;
  2. Stilate una lista dei concorrenti. Come volete essere percepiti rispetto a loro? C’è qualcosa che vi piace o, al contrario, proprio non vi piace di quello che avete intorno e della loro comunicazione?;
  3. Imparate a conoscere il vostro pubblico, i suoi interessi, i modi in cui viene a contatto con voi e le reazioni che ha quando viene a contatto con voi. Chi è il vostro target?;
  4. Analizzate i vostri testi, tutti quanti. Come vi suonano? Sono troppo ingessati o, al contrario, troppo colloquiali?;
  5. A questo punto, mettete insieme tutto: i valori, il modo in cui vorreste essere percepiti, a chi volete parlare, come volete differenziarvi dagli altri e come vorreste parlare attraverso i vostri testi. Come dovrà essere il vostro tono di voce?

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Le cinque caratteristiche di un buon tono di voce

Il percorso per trovare una voce per la vostra azienda è appena iniziato, ma possiamo già dirvi quali sono, secondo noi, le caratteristiche di un buon tono di voce.

  1. Rispecchia il brand e i valori aziendali;
  2. Umanizza il brand e lo avvicina alle persone;
  3. Crea e mantiene un buon rapporto con i clienti, i fornitori e i collaboratori;
  4. Rende il brand distinguibile e unico rispetto alla concorrenza;
  5. È coerente su tutti i canali di comunicazione ma è anche flessibile, cioè si adatta al luogo in cui scriviamo: un post su Facebook sarà diverso da una brochure aziendale, ma chi li legge entrambi vi riconoscerà comunque.

Per approfondire l’importanza della parola scritta:
Smascheriamo i miti del marketing: chi è il copywriter.

Se grazie a questo articolo avete capito che i vostri testi non vi rispecchiano più, ma avete bisogno di un aiuto per rimetterci mano, chiedeteci una consulenza, e daremo insieme un tono alla vostra comunicazione.